Si fanno a Carnevale assieme a una miriade di altre cose fritte, ma sono sempre ben accette, spolverizzate di zucchero e cannella e fritte in olio di semi di arachide. Scopri qui come farle!
Se è vero che, come scriveva Charles Lamb, un uomo che rifiuta le frittelle di mele non può avere un’anima pura, i mei vicini di casa devono essere prossimi alla beatificazione, visto il buon grado con cui hanno accettato un po’ di queste frittelle appena scolate dall’olio!
Al pari di molte altre pietanze, anche le frittelle di mele hanno origini incerte, riconducibili a diverse regioni e culture. Tra le più popolari ci sono quelle italiane, tedesche, austriaci e francesi (tutte accumunate dal periodo natalizio come quello di maggiore diffusione di questo dolce).
Quella delle frittelle di mele è una ricetta da fare grossomodo “ad occhio”, assemblando gli ingredienti fino a che non si ottiene una pastella dallo spessore giusto, né troppo densa né eccessivamente acquosa.
Ma qui per dovere di cronaca (e per onore di grammatura) ho appuntato le dosi seguite per la preparazione di questo dolce della nonna che sa genuinamente di fiera e di primavera. Nella scelta della tipologia di mela ti consiglio di optare per la qualità Granny Smith, più acidula e consistente, ma anche le Pink Lady o le mele Renette possono funzionare.
E ricorda di fare riposare la pastella almeno mezz’ora in frigo, debitamente coperta di pellicola trasparente, prima di procedere alla frittura. Canzone consigliata: Musica e il resto scompare – Elettra Lamborghini


5 CONSIGLI PER FARE OTTIME FRITTELLE DI MELE
- Scegli le mele giuste: Usa mele croccanti e dolci, come le mele Fuji, Gala o Pink Lady o le Granny Smith. Evita le mele che diventano troppo molli durante la cottura.
- Taglia le mele uniformemente: Taglia le mele a fette di spessore uniforme in modo che cuociano in modo uniforme.
- Riscalda bene l’olio: Assicurati che l’olio sia ben caldo prima di immergere le frittelle. Puoi testare se è pronto lasciando cadere un piccolo pezzo di pane nella padella; se il pane inizia a friggere subito, l’olio è pronto.
- Scuoti via l’eccesso di pastella: Prima di immergere le fette di mela nell’olio, scuoti via l’eccesso di pastella per evitare che le frittelle diventino troppo spesse.
- Servile calde: Le frittelle di mele sono migliori quando sono appena cotte e ancora calde. Servile subito, magari spolverate con dello zucchero a velo o accompagnate da una salsa dolce come caramello o crema pasticcera.


Frittelle di mele al marsala: ricetta facile (con lievito)
Ingredienti
- 3 mele Granny Smith o Pink Lady o Renetta
- Il succo di un limone spremuto
- 170 gr di farina 00
- 1 uovo
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di vanillina
- Mezzo bicchiere di latte circa 100/150 ml
- 150 ml di Marsala
- Zucchero semolato qb circa 5/6 cucchiai
- Cannella qb circa 3 cucchiaini
Istruzioni
- In una prima ciotola mischia gli ingredienti secchi: la farina, il sale e il lievito e la vanillina.
- In una seconda ciotola mischia gli umidi: uovo (leggermente sbattuto con una forchetta), latte, metà del marsala.
- Unisci gli umidi ai secchi e mescola ottenendo una pastella della consistenza giusta: né troppo compatta (o le frittelle finirebbero per sembrare ciambelle spesse e spugnose) né troppo liquida (o si disperderebbe in padella, creando spiacevoli filamenti di pasta). Regolati di conseguenza con l’eventuale aggiunta di qualche cucchiaino di farina o di liquido (latte o marsala).
- Metti la pastella a riposare in frigo per mezz’ora.
- Nel mentre togli il torsolo alle mele, pelale, tagliale a rondelle (di mezzo cm circa) e riponi gli anelli ottenuti su un piatto, cospargendoli di succo di limone e irrorandole col marsala restante.
- Scalda in padella due dita di olio di semi di arachide e friggi le frittelle un po’ per volta, fino a doratura (occorreranno 1-2 minuti per lato), trasferendole su un foglio di carta assorbente per rimuovere l’unto in eccesso.
- Sposta quindi le frittelle di mele su un piatto coperto di zucchero semolato misto cannella, ed intingile su entrambi i lati.
- Servile tiepide, al naturale o accompagnate con gelato alla vaniglia!
Hai provato a rifare questa ricetta?
Oppure hai una domanda da farmi prima di metterti all’opera? Lascia un commento qui sotto e pubblica la tua opera su Instagram (taggando @buonbrunch e usando l’#hashtag omonimo)! Non vinci nulla ma mi fai contento 🙂