I waffle come li fanno in Belgio sono i più buoni del mondo: si chiamano gaufre de Liège e sono preparati con lievito di birra e codette di zucchero, per un risultato dolce e croccante!
Diciamolo subito: se non hai mai provato i gaufre de Liège hai perso uno dei motivi per cui vale la pena svegliarsi la mattina. I waffle come questi non sono neanche lontani parenti delle tristi e mollicce cialde che trovi nelle colazioni all-you-can-eat dei grandi alberghi o tra le merendine industriali dei supermercati. No, no. Qui parliamo di waffle veri e propri, o meglio di veri gaufre, gli originali belgi di Liège, dall’impasto lievitato e il cuore di zucchero, con quel tocco di granella di che ti caramella l’anima (e i denti!).
Secondo un’improbabile leggenda, i gaufre de Liège sarebbero nati nel XVIII secolo alla corte del principe-vescovo di Liegi che ordinò al suo cuoco personale di creare un dessert degno del suo nome. Per soddisfare i capricci del regnante, lo chef preparò un semplice impasto lievitato arricchendolo internamente di sucre perlé (letteralmente “zucchero perlato”: pezzetti di zucchero simili alle più note codette, resistenti alla cottura e per questo usati per le decorazioni esterne). Il risultato fu sorprendentemente soddisfacente: cotte su piastre di ferro battuto, queste dolci cialde erano dure fuori e morbide dentro, come il cuore del monarca…
Tuttavia, ricerche storiche indicano che la prima ricetta documentata risale al 1890, pubblicata da Léon Roty, presidente dell’associazione dei Pasticceri belgi, nel “Journal de cuisine” a Liegi. Pertanto, sebbene la storia del principe sia affascinante, la vera origine dei gaufre de Liège risulta più recente (anche perché l’ingrediente distintivo della gaufre de Liège – lo zucchero perlato appunto – non fu reperibile in Belgio prima della fine del XVIII secolo).
Da non confondere con i waffle di Bruxelles, più grandi e leggeri nell’impasto, geometricamente perfetti e pensati per essere serviti con panna montata, frutta e sciroppo d’acero, i gaufre de Liège si mangiano solitamente da soli, senza orpelli, motivo per cui rappresentano, in Belgio, una popolare specialità da passeggio.
Al di là di quel che il popolo di Instagram possa pensare, la forma a griglia dei waffle e dei gaufre de Liège non è nata per motivi estetici ma funzionali. Le piastre di ferro tradizionali utilizzate per cuocerli erano progettate con questa trama per garantire una cottura uniforme: le scanalature permettevano al calore di distribuire meglio l’impasto, evitando che alcune parti rimanessero crude o bruciassero. Inoltre, la griglia consente alla superficie del waffle di ottenere quella consistenza unica, con bordi leggermente croccanti e un interno morbido.
E ora che abbiamo curiosato nella storia dei gaufre de Lièfe, così radicati nella cultura belga da essere stati scelti come gusto ufficiale del “Gelato Day 2024” (una crea alla vaniglia e cannella, variegata al burro salato e accompagnata da una cialda) è tempo di scaldare la piastra e mettere le mani in pasta! Canzone consigliata: Hungry Eyes – Eric Carmen

Gaufre de Liège: ricetta facile e veloci dei waffle belgi
Ingredienti
- 500 gr di farina “00”
- 200 gr burro freddo
- 200 gr granella di zucchero
- 170 ml latte intero
- 3 cucchiai di zucchero di canna
- 2 uova fredde
- 7 gr lievito di birra disidratato
- 1/2 cucchiaino gr di sale
- 5 gr vaniglia
Istruzioni
- Nella planetaria metti tutto tranne il burro e impasta a velocità media per 5 minuti.
- Aggiungi il burro in 4 momento diversi (occorreranno 10 minuti perché si stacchi dalle pareti).
- Trasferisci in una ciotola coprendo l’impasto con pellicola alimentare e panno umido e fai lievitare un’ora.
- Trascorso questo tempo, stendi l’impasto a rettangolo riempiendolo di zuccherini su tutta la superficie, quindi arrotolalo su se stesso e dividilo in palline da 50-60 gr.
- Trasferisci ciascuna pallina su un quadratino di carta forno e fai riposare altro 30 minuti.
- Cuoci ogni gaufre per 2-3 minuti sull’apposita piastra (ben calda e leggermente unta), aiutandoti con la carta forno (che cuoce tranquillamente nella piastra senza incendiarsi, specifichiamolo vah!). Gusta i gaufre al naturale, con crema o gelato e frutta a piacere: c’est tout!
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