Shakshuka: ricetta e origine del piatto magrebino

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30 Aprile 2025
Uova in camicia nel sugo speziato? Sì, grazie. Scopri qui la shakshuka, un piatto di origine magrebina ricco di storia, di spezie e carattere. E perfetto per il brunch domenicale!

Se sei un fan delle colazioni abbondanti, del brunch con un tocco esotico o, più semplicemente, di piatti che sanno di sole, spezie e scarpetta, la shakshuka è quello che fa per te.

La shakshuka (o shakshouka) è una di quelle ricette che sembrano semplici, ma che raccontano una storia lunghissima: una storia che parte dalle coste del Maghreb, attraversa i suk mediorientali, approda sulle tavole israeliane e oggi popola brunch hipster da Londra a Melbourne. Il nome shakshuka deriva dall’arabo “شكشوكة”, che significa “miscuglio” o “mescolanza” – e già questo la dice lunga. La shakshuka è infatti un vero melting pot di sapori: pomodori, peperoni, cipolle, spezie e, naturalmente, uova che cuociono lentamente al centro della padella, spesso direttamente nel sugo.

Le origini della shakshuka: tra Tunisia e Medio Oriente

Sebbene sia ormai popolarissima in Israele – tanto da essere considerata quasi un piatto nazionale – le radici della shakshuka vanno cercate più a ovest, tra Tunisia, Marocco, Algeria e Libia. In Tunisia, ad esempio, viene tradizionalmente arricchita con harissa, un concentrato di peperoncino e spezie che le dona un carattere più deciso. In Marocco, invece, si usano a volte olive nere o limone confit, mentre in Algeria la shakshuka si prepara anche con patate o carne tritata.

La sua diffusione in Israele è dovuta soprattutto agli ebrei mizrahì, rientrati in patria negli anni ’50, che hanno portato con sé sapori e saperi delle cucine nordafricane.

Gli ingredienti base della shakshuka

Come ogni grande piatto della tradizione, anche la shakshuka nasce povera: pomodori pelati o freschi, cipolla, aglio, olio, peperoni, spezie calde (come cumino, paprika dolce o affumicata, curcuma) e le uova, che vengono aggiunte crude e lasciate cuocere finché l’albume si rapprende e il tuorlo resta morbido.

Oggi, molte versioni moderne arricchiscono la shakshuka con ingredienti più “fusion”: feta sbriciolata, spinaci, ceci, carote, funghi e persino curry, per un tocco indiano. E se pensi che sia solo un piatto da brunch, sappi che in Medio Oriente la shakshuka si consuma a colazione, pranzo o cena, ma anche per il pasto post-ramadan.

Con cosa si mangia?

La risposta è una sola: con il pane, meglio se croccante fuori e morbido dentro. In Tunisia si usa il khobz tabouna, in Medio Oriente il pita. A casa, puoi servirla con una focaccia, un pane rustico o una baguette tagliata a fette. E se vuoi fare il brunch come si deve, metti la padella al centro della tavola, fai spazio ai piattini e lascia che ognuno si serva come vuole.

Quando si mangia?

Nel Maghreb è un piatto versatile: si mangia tutto l’anno, ma soprattutto nei mesi freschi, quando la cucina scalda la casa e il cuore. Da noi è diventata una regina del brunch del weekend, perfetta per quando hai un po’ più di tempo e vuoi concederti qualcosa di diverso.


🍳 Variazioni sul tema

  • Shakshuka al curry (come in questa ricetta): curry in polvere o pasta curry gialla, latte di cocco e una base leggermente più dolce.
  • Shakshuka verde: con spinaci, bietole, cipollotto, feta ed erbe aromatiche.
  • Shakshuka con ceci: per renderla più proteica e completa.
  • Shakshuka con halloumi: formaggio cipriota a cubetti, grigliato o sbriciolato.

🚫 Errori da non fare

  • Cuocere troppo le uova: il tuorlo deve restare morbido, altrimenti addio cremosità.
  • Usare una padella troppo piccola: la shakshuka ha bisogno di spazio per far cuocere le uova senza sovrapporle.
  • Esagerare con le spezie senza equilibrio: anche se è un piatto aromatico, non deve mai diventare piccante a caso.

Ricetta della shakshuka al curry

Preparazione 15 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 40 minuti
Porzioni 4 persone

Accessori

  • 1 padella larga (meglio se antiaderente o in ghisa, con coperchio)
  • 1 cucchiaio di legno o spatola per mescolare
  • 1 Tagliere e coltello per le verdure
  • 1 ciotolina per rompere le uova (opzionale ma consigliato)
  • 1 Grattugia per lo zenzero fresco (se usato)

Ingredienti
  

  • 700 gr di pomodori pelati o passata rustica
  • 1 peperone rosso
  • 1 cipolla gialla
  • 4 uova grandi
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiaini di curry in polvere
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 ml di latte di cocco facoltativo, per ammorbidire
  • Sale e pepe q.b.
  • Coriandolo fresco o prezzemolo per guarnire
  • Feta sbriciolata opzionale
  • Pane rustico o pita per servire

Istruzioni
 

  • Scalda l’olio in una padella larga e antiaderente. Aggiungi la cipolla tritata finemente, il peperone a cubetti e l’aglio tritato. Lascia stufare dolcemente per circa 10 minuti, finché tutto sarà morbido.
    Shakshuka pomodori cipolla
  • Unisci le spezie: curry, paprika e cumino. Tosta per un minuto per sprigionare gli aromi.
  • Versa i pomodori pelati, schiacciandoli leggermente con il cucchiaio. Aggiungi il latte di cocco se vuoi un risultato più vellutato. Aggiusta di sale e pepe. Cuoci per 10-15 minuti, mescolando ogni tanto, finché il sugo sarà denso.
  • Con il dorso di un cucchiaio crea 4 piccoli incavi nel sugo e rompi in ciascuno un uovo. Copri con un coperchio e lascia cuocere per 5-7 minuti, o finché l’albume è bianco ma il tuorlo ancora morbido.
    Shakshuka ricetta originale
  • Servi caldo, spolverando con feta, coriandolo e portando subito a tavola con del buon pane.

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