Se ami le esperienze spicy, questo beverone pomodoroso è quello che fa per te! Basta armarsi di shaker ed il cocktail da bruch più sanguinario del web, il bloody mary, è pronto da gustare
Quando si parla di Bloody Mary, non si può non pensare al brunch. Perché sì, il Bloody Mary è molto più di un cocktail: è un rito, una cultura, un’icona. E anche se magari non sei un fan del gusto speziato e vegetale del succo di pomodoro, è impossibile ignorarne il fascino. Lo trovi ovunque, nei menu dei brunch più trendy, nelle foto più virali su Instagram, e persino nei brunch casalinghi della domenica mattina.
Ma da dove arriva davvero il Bloody Mary? Come è diventato un simbolo internazionale del brunch e uno dei drink più riconoscibili al mondo? E soprattutto, come puoi prepararlo (bene) anche tu a casa?
Le origini (nebbiose) del Bloody Mary
Il Bloody Mary nasce quasi certamente negli anni ’20 a Parigi, in un bar frequentato da esuli russi e americani, il celebre Harry’s New York Bar. L’inventore pare essere Fernand Petiot, un giovane barman che mescolò vodka e succo di pomodoro per la prima volta. La leggenda vuole che il drink fosse chiamato così in onore di Maria I d’Inghilterra, detta appunto “Bloody Mary” per la sua feroce repressione dei protestanti.
Quando poi Petiot si trasferì a New York, nel celebre King Cole Bar, il cocktail venne rivisitato con l’aggiunta di salsa Worcestershire, Tabasco, pepe nero e succo di limone. Il risultato era un mix audace, complesso, quasi un pasto in forma liquida: il Bloody Mary come lo conosci oggi.
Perché il Bloody Mary è perfetto per il brunch
Il Bloody Mary ha guadagnato il titolo di cocktail da brunch per eccellenza per almeno due motivi. Il primo è il suo sapore salato e speziato, perfetto per accompagnare uova strapazzate, avocado toast, bacon e pancake. Il secondo? È considerato uno dei famigerati hair of the dog, ovvero quei cocktail che “curano” i postumi della sbornia.
In effetti, c’è chi lo definisce un “nutritional breakfast”, cioè una colazione liquida che sazia e ti rimette in sesto. Tu magari lo chiameresti più onestamente “un mangia e bevi”, ma il senso resta quello: Bloody Mary = salvezza della domenica mattina.
Infinite varianti, tutte da provare
Il bello di questo drink da brunch è che puoi farlo davvero tuo. C’è chi lo guarnisce con un gambo di sedano (il grande classico), ma anche chi osa con cetriolini, olive, fette di bacon croccante, gamberi grigliati o addirittura mini burger infilzati in uno spiedo, come fosse una sorta di “mangia e bevi”. Le versioni più estreme si trovano negli USA, dove il Bloody Mary diventa un piccolo buffet dentro un bicchiere.
Non ami l’alcol? Puoi provare il Virgin Mary, che ne è la versione analcolica. Oppure lasciati incuriosire dal Red Snapper, una variante con gin al posto della vodka.
Il Bloody Mary sui social e nelle feste a tema
Sui social spopola: è uno dei cocktail più fotografati, soprattutto grazie alle decorazioni spettacolari che lo trasformano quasi in un’opera d’arte commestibile. Negli USA non mancano neppure i Bloody Mary Festival, veri e propri eventi tematici con assaggi, competizioni tra bartender e creazioni sempre più estrose.
E anche se tu preferisci qualcosa di più semplice per il brunch, vale la pena provare almeno una volta a prepararlo in casa, con ingredienti di qualità e senza usare concentrati o scorciatoie.
I consigli per farlo davvero buono
- Usa succo di pomodoro fresco, magari frullando e filtrando pomodori maturi: vietato usare il concentrato!
- Scegli una vodka di qualità, oppure prova il Red Snapper se preferisci il gin.
- Regola con attenzione Tabasco, Worcestershire, pepe e limone: è un attimo renderlo imbevibile!
- Servilo ben freddo, con ghiaccio abbondante e una guarnizione che ti faccia venire voglia di affondare il bicchiere.
Puoi accompagnarlo con un brunch salato o anche con qualche stuzzichino a base di verdure grigliate e pane tostato. È un modo alternativo, colorato e d’effetto per iniziare la domenica.
🎶 Canzone consigliata mentre lo prepari: “Proud Mary” – Tina Turner
Un classico intramontabile per un drink che è diventato leggenda.


Bloody Mary: la ricetta del cocktail da brunch
Ingredienti
- 500 ml di succo di pomodoro
- 100 ml di vodka
- 1 cucchiaio di succo di limone
- 1 cucchiaino di Tabasco
- 3 gocce di salsa Worcestershire
- ghiaccio qb
- 3 olive per ogni bicchiere
- 1 spicchio di lime per ogni bicchiere
- cannucce e spiedini
- gambi di sedano qb
Istruzioni
- In un frullatore metti il pomodoro, precedentemente lavato e mondato, e frullalo. Passalo nel colino e rimettilo, filtrato, nel frullatore. Aggiungi la vodka, il succo di limone, le salse e le spezie e frulla nuovamente il tutto (oppure usa lo shaker).
- Per glassare il bordo dei bicchieri versa su un piatto un po’ di sciroppo di frutta (o di succo di pomodoro) e tampona col bicchiere capovolto. Dopo averne bagnato il bordo, intingi il bicchiere in un secondo piatto cosparso di zucchero.
- Sporziona il succo in bicchieri alti.
- Decora a piacere con sedano, lime e qualche oliva.